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Software libero a scuola, insisto!

Fonte: http://dida.orizzontescuola.it/news/10-motivi-usare-open-source-scuolaPerché insistere:
1. Software libero è consapevolezza.
Ci si lamenta spesso di quanto i ragazzi oggi usino app, Rete, tablet senza avere la minima cognizione degli strumenti che sono diventati parte integrante delle loro giornate. L'open source aiuta a comprendere come nascono i software, come si evolvono e quanto siano necessarie conoscenze, competenze, impegno per usarli al meglio.
2. Software libero è libertà digitale.
Non possiamo permetterci di crescere i ragazzi nutrendoli con programmi e app che danno assuefazione e che non consentono loro una vera scelta dello strumento migliore da usare. Tanto per fare un esempio: se i ragazzi in classe useranno solo Microsoft Office cresceranno pensando che Excel sia sinonimo di foglio di calcolo e non sapranno utilizzare altro che quello.
3. Software libero è collaborazione.
Spiegare come nasce un progetto open source significa far comprendere l'importan…

jQuery, un mondo in una libreria

Cosa è jQuery?
jQuery è una libreria di funzioni (framework) javascript, cross-browser destinata ad applicazioni web, che si propone come obiettivo quello di semplificare la programmazionelato client delle pagine HTML. Il framework fornisce metodi e funzioni per gestire al meglio aspetti grafici e strutturali come posizione di elementi, effetto di click su immagini, manipolazione del Document Object Model e quant'altro ancora, mantenendo la compatibilità tra browser diversi e standardizzando gli oggetti messi a disposizione dall'interprete javascript del browser. Come Includere jQuery al proprio progetto?
Come integro jQuery al mio progetto web? La libreria jQuery è un singolo file JavaScript, da richiamare tramite HTML con il tag <script> (si noti che il tag <script> dovrebbe essere all'interno della sezione <head>). Per ottenere la libreria: http://jquery.com/download/
Da notare che: 
Production version - questa versione è per il vostro sito web di…

Design, Strumenti e Processi colloborativi per il Web Design

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Strumenti e approcci all'interno di un workflow collaborativo Mi ricordo, ancora imberbe, un designer che impostava a 1024px o a 960px sull’asse orizzontale il proprio spazio di lavoro destinato al web e ricordo come il layout venisse concepito come un oggetto statico, l’influenza di un approccio ancora prettamente cartaceo era evidente. Eravamo a cavallo fra i due secoli e la nostra formazione ci faceva ragionare in A4. Da quel giorno, fortunatamente o sfortunatamente, molta acqua è passata sotto i ponti, i designer hanno iniziato a pensare, già dal wireframe, ad un nuovo approccio fluido e i nuovi software di wireframing, prototipizzazione e mockup ci hanno affidato strumenti software totalmente nuovi: Balsamiq Mockups, Axure RP Pro, Sketch 3 per citare i primi tre, degni di nota, che mi vengono in mente.


Il wireframe viene considerato un documento a bassa-fedeltà, in parole povere non è altro che una bozza del lavoro che verrà svolto. Può essere considerato come lo scheletro …

Il "Design for all" e il disastro dell'inclusione scolastica

Mi sono stancato di sentir parlare di “Design for all”, quell’etichetta terminologica ab/usata da chi tratta tematiche relative all’accessibilità e all’usabilità; il termine “Design for all” inizia ad apparire frequentemente sui testi specialistici, nei convegni attinenti alla pubblica istruzione e al patrimonio culturale. Si tratta di un termine dal fascino anglosassone che anch’io ho frequentemente utilizzato ma, solo oggi, con grave ritardo, mi rendo conto come questa etichetta terminologica sia superficiale e contraddittoria.
Mi riferisco soprattutto, ma non solo, alla scuola pubblica; gli istituti specializzati per ragazzi non vedenti, ad esempio, sono stati chiusi da decenni, sbandierando il vessillo politico dell’integrazione e dell’eguaglianza fra i ragazzi. Questi istituti fornivano personale specializzato, sussidi didattici adeguati e la possibilità di confrontarsi continuamente con altri ragazzi affetti dalla stessa minorazione visiva, ma comportavano lo sradicamento del ra…

èStoria Festival e Borsa Europea del Turismo e della Grande Guerra (Gorizia, 22-24 maggio 2015)

èStoria - Festival Internazionale della Storia dal titolo "Giovani" è un’occasione unica di incontro, scambio e formazione per gli studenti. Nel corso del fine settimana del 22-24 maggio 2015, i partecipanti potranno accedere a tutti gli eventi (convegni, workshop, seminari, mostre) del programma di èStoria (www.estoria.it), incontrare intellettuali, giornalisti e storici, partecipare infine alle visite guidate lungo gli itinerari storici della Grande Guerra e delle città di Gorizia e Trieste. "Giovani" è il titolo scelto per l'undicesima edizione del Festival e verrà analizzato nell'attualità, con particolare riferimento alle sfide e prospettive future dal punto di vista sociologico, antropologico, scolastico e politico e nel mito della gioventù attraverso la letteratura, le arti figurative, il cinema, la musica e il teatro.

La Borsa Europea del Turismo Storico e della Grande Guerra è un evento che potenzia èStoria - Festival Internazionale d…

Beni culturali e nuove tecnologie

Farà parte dell’allestimento museale della Galleria degli Uffizi una formella tattile del dipinto “Pala di Santa Lucia de’Magnoli” (Domenico Veneziano, 1445), ideata e sviluppata dal gruppo di ricerca di Monica Carfagni, ordinario di Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale, presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale Unifi, e finanziata dall’associazione Rotary. La ricostruzione sarà inaugurata lunedì 27 aprile alle ore 12.30 presso la Galleria. (piazzale degli Uffizi, 6 – ore 12.30)
La  realizzazione della formella si colloca nell’ambito del progetto T-VedO (Ricostruzione Tridimensionale per non Vedenti di Opere d’arte pittoriche), il progetto della Regione Toscana che si propone di rendere accessibile la fruizione di un’opera d’arte da parte di persone affette da disturbi alla vista attraverso un sistema in grado di trasformare degli oggetti bidimensionali – come un dipinto – in modelli 3D sia virtuali che fisici.
La formella tattile della “Pala di Santa L…

Passare da Photoshop a Gimp in maniera indolore

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Sono ormai 10 anni che uso GIMP come software di grafica raster per i miei progetti web e dal 2007 ho iniziato ad utilizzarlo anche per i miei corsi di formazione. Nonostante sia ormai diffusamente utilizzato, continuo ad incrociare molti "scettici" che etichettano GIMP come programma di serie B, considerando il più blasonato Photoshop come assolutamente essenziale per il flusso di lavoro in ambito Web design.

Scrivo questo post proprio per invogliare gli "scettici", in modo che possano provare GIMP nella maniera più indolore possibile; ovvero aggirando quelle differenze che potrebbero inizialmente scoraggiarli. vedremo come GIMP sia facilmente configurabile e adattabile alle nostre abitudini.

Personalizzare lo spazio di lavoro: Attivare la 'Modalità a finestra singola':Gli utenti storici di GIMP potranno far a meno di questa opzione essendo stata introdotta in tempi relativamente recenti, ma gli utenti provenienti da Photoshop non ne potranno fare a meno:

Da…