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Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

Libero Andreotti e riconoscimento critico

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Il 1981 può essere considerato un anno nodale per la rivalutazione storico-critica dell’opera andreottiana. L’impulso è stato dato da un maestro eccezionale per doti storiche, didattiche e umane: Carlo Del Bravo; a cui si deve il primo saggio per il giusto inquadramento critico dell’opera di Libero Andreotti, dando una lucidissima lettura a freddo della scultura fiorentina e italiana di quel tempo, che la critica precedente aveva probabilmente velocemente trascurato ed etichettato. È indubbio come il Novecento italiano abbia subito delle deviazioni convenzionali che vedevano nel figurativismo andreottiano qualcosa di politicamente inequivocabile. Anche l’amicizia e la familiarità con Ugo Ojetti che lo sostenne durante gli anni ’20 e ’30 non contribuì a far svincolare lo scultore dall’etichetta politica. Lo stesso Ojetti fu colpevolmente dimenticato dopo la morte, proprio per l'enorme importanza avuta durante il fascismo e la stessa sorte rischiava Andreotti in quanto simbolo dell…