martedì 16 luglio 2013

Nasce “Florence accessibility lab”

L'accessibilità ai luoghi di interesse culturale per lo sviluppo delle comunità locali. E' lo scenario operativo della nuova unità di ricerca interdipartimentale dell'Ateneo "Florence accessibility lab". I componenti dell'unità di ricerca, che hanno deciso di condividere esperienze e competenze in un'ottica di approfondimento culturale e di cooperazione scientifica interdisciplinare, appartengono a quattro distinti Dipartimenti: Architettura - con il ruolo di coordinamento scientifico -, Ingegneria Industriale, Scienze per l'Economia e l'Impresa, Scienze Politiche e Sociali.
Scopo di "Florence accessibility lab" è definire e consolidare una nuova cultura che veda l'accessibilità dell'habitat come una grande risorsa collettiva per vitalizzare le comunità e valorizzare i luoghi di interesse culturale.

"La visione che ci anima - spiega il coordinatore scientifico dell'Unità di Ricerca, Antonio Laurìa, del Dipartimento di Architettura - pone la persona al centro dei processi di trasformazione dell'habitat. Noi pensiamo che l'accessibilità ambientale rappresenti un imprescindibile fattore di inclusione
sociale e di sviluppo socio-economico delle comunità locali, una preziosa risorsa per il progetto e un inevitabile requisito dell'intelligenza della città e del territorio."
"Una città non accessibile, infatti - prosegue Laurìa - oltre ad essere una città ingiusta, perché impedisce a tante persone di coltivare le proprie aspirazioni generando frustrazione e solitudine, è da ritenersi anche una città 'stupida' perché dissipa un bene prezioso come il tempo, compromette la coesione sociale,
impedisce o limita ad una parte dei suoi abitanti di dare il proprio contributo alla crescita della società. Ma è anche una città inospitale, aspetto paradossale in un Paese a forte vocazione turistica come il nostro".

"La nostra sfida - conclude Laurìa - assume particolare rilevanza per le città d'arte ed i comprensori culturali meno conosciuti che spesso coincidono con le aree interne collinari e montane e che rappresentano una parte rilevante del territorio toscano e italiano. Si tratta, spesso, di luoghi con forti potenzialità inespresse, talvolta segnati da fenomeni di abbandono e degrado, per i quali l'accessibilità potrebbe rappresentare un importante fattore di promozione e di competitività turistica”.

"Florence accessibility lab" si propone di divenire una risorsa per l'Ateneo fiorentino e un punto di riferimento per soggetti pubblici, privati e del terzo settore nel campo della ricerca di base e applicata, della formazione e della consulenza sull'accessibilità ambientale per lo sviluppo umano a livello locale. Maggiori dettagli

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