mercoledì 29 aprile 2015

èStoria Festival e Borsa Europea del Turismo e della Grande Guerra (Gorizia, 22-24 maggio 2015)

èStoria - Festival Internazionale della Storia dal titolo "Giovani" è un’occasione unica di incontro, scambio e formazione per gli studenti. Nel corso del fine settimana del 22-24 maggio 2015, i partecipanti potranno accedere a tutti gli eventi (convegni, workshop, seminari, mostre) del programma di èStoria (www.estoria.it), incontrare intellettuali, giornalisti e storici, partecipare infine alle visite guidate lungo gli itinerari storici della Grande Guerra e delle città di Gorizia e Trieste. "Giovani" è il titolo scelto per l'undicesima edizione del Festival e verrà analizzato nell'attualità, con particolare riferimento alle sfide e prospettive future dal punto di vista sociologico, antropologico, scolastico e politico e nel mito della gioventù attraverso la letteratura, le arti figurative, il cinema, la musica e il teatro.


La Borsa Europea del Turismo Storico e della Grande Guerra è un evento che potenzia èStoria - Festival Internazionale della Storia, ne allarga la dimensione coinvolgendo soggetti internazionali, contribuisce a una sua ulteriore promozione a livello europeo e nazionale. Alla Borsa saranno presenti una ventina di espositori istituzionali e di aziende private che gli studenti potranno  incontrare per studiare i pacchetti turistici predisposti, si svolgerà una sessione di workshop con 50 buyer e 100 seller e ci saranno convegni sulla promozione del turismo nei luoghi storici, workshop, incontri con operatori ed espositori, l'organizzazione di educational tour nel territorio della città di Gorizia, il centro italiano maggiormente legato alla memoria della Grande Guerra.

Informazioni sul bando le potete trovare anche sul sito della manifestazione www.turismograndeguerra.it   

venerdì 24 aprile 2015

Beni culturali e nuove tecnologie

Farà parte dell’allestimento museale della Galleria degli Uffizi una formella tattile del dipinto “Pala di Santa Lucia de’Magnoli” (Domenico Veneziano, 1445), ideata e sviluppata dal gruppo di ricerca di Monica Carfagni, ordinario di Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale, presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale Unifi, e finanziata dall’associazione Rotary. La ricostruzione sarà inaugurata lunedì 27 aprile alle ore 12.30 presso la Galleria. (piazzale degli Uffizi, 6 – ore 12.30)
La  realizzazione della formella si colloca nell’ambito del progetto T-VedO (Ricostruzione Tridimensionale per non Vedenti di Opere d’arte pittoriche), il progetto della Regione Toscana che si propone di rendere accessibile la fruizione di un’opera d’arte da parte di persone affette da disturbi alla vista attraverso un sistema in grado di trasformare degli oggetti bidimensionali – come un dipinto – in modelli 3D sia virtuali che fisici.
La formella tattile della “Pala di Santa Lucia de’Magnoli” non è il primo risultato di T-VedO.
Segue infatti la riproduzione di bassorilievi tattili di due grandi opere del Rinascimento fiorentino (“L’Annunciazione” del Beato Angelico, attualmente esposto al Museo San Marco, e la “Guarigione dello Storpio e Resurrezione di Tabita” di Masolino da Panicale), di alcune formelle tattili presso Villa La Quiete e la realizzazione del Rosso Di Montelupo, una delle principali opere nell’ambito del percorso sensoriale previsto dal nuovo allestimento del Museo della Ceramica di Montelupo.
A Monica Carfagni abbiamo chiesto di illustrare i passaggi del procedimento che consentono la ricostruzione tridimensionale di un’opera pittorica come la “Pala di Santa Lucia de’Magnoli”?
Il primo passo consiste nell’acquisizione di un’immagine digitale dell’opera pittorica in alta definizione. L’immagine viene corretta dai possibili errori dovuti alla distorsione ottica e dai difetti di aberrazione cromatica e segmentata nelle varie aree di interesse. In particolare, attraverso alcune operazioni di digital imaging, vengono marcate le parti più rilevanti, per le successive fasi di ricostruzione, come le figure umane, ma anche, ad esempio, le varie parti delle vesti che differiscono fra loro per il colore. Questa fase preliminare, per via della complessità generale del tratto e del colore nel disegno a mano libera, è l’unica completamente manuale.
Poi cosa succede?
Sfruttando le informazioni relative alla prospettiva dell’opera, si realizza la prima versione tridimensionale della scena. Si ricavano le linee di fuga da particolari architettonici e, dalla loro intersezione, viene ricavata la posizione del punto di fuga.
Questa prima ricostruzione permette di collocare i soggetti e oggetti nella scena tramite la definizione dei piani (frontali, laterali etc.) sui quali questi sono collocati. Il modello ricavato costituisce la base per il bassorilievo ed è fondamentale per rendere al tatto l’idea della profondità e della sovrapposizione dei soggetti e oggetti raffigurati: le figure in primo piano risulteranno disposte su un livello più avanzato rispetto alle figure retrostanti. Questo passaggio permette di realizzare un modello 2.5D, detto a sagome piatte, realizzato in modo da ricalcare in vista frontale l’immagine del dipinto.
Dal modello 2.5D come si arriva alla ricostruzione 3D?
In questo stadio si ha una approssimazione di tutte quelle parti della scena non rappresentabili tramite piani, come i volti e le vesti. La geometria di questi elementi necessita perciò di essere sviluppata ulteriormente attraverso tre metodologie complementari. Dopo aver proceduto a un’ulteriore operazione di digital imaging, che permette di ricavare la luminosità dei vari soggetti della scena, viene ricostruito il modello che approssima il volume, utilizzando la tecnica image inflating: una volta fissato il contorno della figura, il volume viene ricavato “gonfiando” la sagoma racchiusa.
La forma principale è invece ottenuta sfruttando le informazioni connesse all’ombreggiatura e alla luminosità dei pixel che formano l’immagine digitale (mediante la tecnica shape-from-shading). Grazie alle più recenti metodologie messe a punto dal gruppo di ricerca, è possibile ottenere una ricostruzione 3D ottimale. Infine i dettagli più fini vengono replicati generando una superficie corrispondente al livello di luminosità dell’immagine del dipinto.
I tre contributi così ottenuti sono quindi combinati mediante un’interfaccia grafica attraverso la quale l’utente è libero di regolare l’influenza di ciascuno di essi al fine di perfezionare il risultato, nell’ottica dell’esplorazione da parte del fruitore finale. La rappresentazione d’insieme, cioè, deve rispettare il principio della “sovrapposizione” dei livelli, in base alla quale ciò che sta in secondo piano ha una sporgenza inferiore di ciò che è più vicino all’osservatore. Il modello 3D virtuale del bassorilievo tattile è a questo punto ultimato ed è pronto per essere realizzato mediante stampa 3D.

martedì 7 aprile 2015

Passare da Photoshop a Gimp in maniera indolore

Sono ormai 10 anni che uso GIMP come software di grafica raster per i miei progetti web e dal 2007 ho iniziato ad utilizzarlo anche per i miei corsi di formazione. Nonostante sia ormai diffusamente utilizzato, continuo ad incrociare molti "scettici" che etichettano GIMP come programma di serie B, considerando il più blasonato Photoshop come assolutamente essenziale per il flusso di lavoro in ambito Web design.

Logo GimpScrivo questo post proprio per invogliare gli "scettici", in modo che possano provare GIMP nella maniera più indolore possibile; ovvero aggirando quelle differenze che potrebbero inizialmente scoraggiarli. vedremo come GIMP sia facilmente configurabile e adattabile alle nostre abitudini.

 

Personalizzare lo spazio di lavoro:

Thema Dark per GIMP

 

Attivare la 'Modalità a finestra singola':

Gli utenti storici di GIMP potranno far a meno di questa opzione essendo stata introdotta in tempi relativamente recenti, ma gli utenti provenienti da Photoshop non ne potranno fare a meno:

Dal menu principale andare a Finestre => Modalità a finestra singola

Inoltre per liberare spazio sul pannello laterale sinistro si possono trascinare le 'Opzioni strumento' nel pannello di destra, in modo da poter ridimensionare il pannello di sinistra fino a giungere a due icone, o una, per colonna.  
Per la skin nera troviamo valide alternative al seguente link:

http://migf1.deviantart.com/art/Clearlooks-Flat-Icons-Gimp-2-8-Themes-v-1-0-1-484289796
 
Le skin sono confezionate in un file zip, bisognerà copiare tutte le cartelle contenute nel file compresso in "themes/".

 

Superficie magnetica

Se questa opzione è abilitata, quando si sposta una selezione o un livello, questi saranno calamitati verso i bordi della superficie disegnabile. Questa opzione, attiva di default in Photoshop, può essere resa tale anche in GIMP in quanto software open source è così liberamente personalizzabile.
Si può accedere al comando dal menu principale tramite:

Visualizza => Bordi della superficie magnetici.

Per rendere questa opzione di default anche in GIMP:

  1. Aprire ~/.gimp-2.8/gimprc con un editor di testo   
  2. A fine codice aggiungere:
    (default-snap-to-canvas yes)
    (default-snap-to-grid yes)      
  3. Salvare e chiudere

 

Disabilitare Mostra il contorno del livello

Mostra il contorno del livello

Mostra il contorno del livello

Altra opzione attiva di default è la linea tratteggiata gialla e nera che delimita il livello attivo. Per disattivarla basta andare nel menu principale e selezionare:

GIMP => Preferenze => Aspetto

e deselezionare 'Mostra il contorno del livello' sia nella modalità 'normale' sia nella modalità 'schermo intero' e riavviare GIMP. 

Impostare lo strumento Sposta

Di default lo strumento Sposta di GIMP è impostato per lavorare liberamente su un Livello o Guida. Questa opzione, che ricorda quella dei più noti programmi vettoriali come Inkscape e Illustrator, può disorientare l'utente che proviene da Photoshop. Se si desidera impostare lo strumento Sposta per lavorare solo sul Livello attivo: 

  1. Andare sul pannello 'Opzioni strumento'
  2. Scegliere 'Sposta livello attivo'
  3. Per rendere tale impostazione di default
    GIMP => Preferenze => Opzioni strumento => Salva ora le opzioni strumenti

 

Installare Layer via Copy/Cut

In Photoshop usiamo spesso CTRL + J che può essere utilizzato per duplicare/aggiungere al livello corrente un nuovo livello dalla selezione corrente. Per avere tale opzione anche in GIMP possiamo installare Layer via Copy/Cut: si tratta di un plugin per GIMP 2.8 scritto in Python che serve a copiare e spostare l'area selezionata in un nuovo livello, nella stessa posizione della selezione originale. Si può copiare il contenuto non solo da un livello, ma anche da un gruppo di livello.

Download:

http://some-gimp-plugins.com/contents/en/extensions/002/ 

Istruzioni di installazione:

1. Estrarre "layer-via-copy-cut.py" dall'archivio .zip nella cartella dei plugin ".../.gimp-2.x/plug-ins/"
2. Assicurarsi che il file estratto sia eseguibile.
3. Riavviare GIMP

Questo plugin richiede Python!

 

 Modificare gli Shortcuts della tastiera:

Possiamo sostituire le scorciatoie da tastiera di GIMP con quelle di Photoshop semplicemente sostituendo un file di configurazione.
Per ottenere le scorciatoie da tastiera di Photoshop su GIMP scaricare questo file: ps-menurc e rinominarlo in menurc.

Applicare la modifica in Mac OS X  

Nelle versioni più recenti di Mac OS X, di default, non è possibile visualizzare i file nascosti.
  1. Rendiamo la cartella ~/Library visibile:
  2. Da terminale: chflags nohidden ~ / Library per rendere la cartella Library visibile           
  3. Andare a ~ / Library / Application Support / GIMP / 2.8 / e rinominare il file "menurc" a "menurc-old"      
  4. Rinominare il file ps-menurc scaricato in "menurc" e spostarlo in ~ / Library / Application Support / GIMP / 2.8 /      
  5. Riavviare GIMP in modo che le modifiche abbiano effetto
Controllare le nuove impostazioni da GIMP / tasti scorciatoia:

Configurare shortcut GIMP

Quì di seguito un elenco delle principali scorciatoie da tastiera di Photoshop e le relative corrispondenze in GIMP:

File
PHOTOSHOPSHORTCUTGIMP
NewCtrl+nNew
OpenCtrl+oOpen
CloseCtrl+wClose
SaveCtrl+sSave
Save asShift+Ctrl+sSave as
RevertF12Revert
PrintCtrl+pPrint
ExitCtrl+qQuit
Edit
PHOTOSHOPSHORTCUTGIMP
Undo/Redo (1 level)Ctrl+zUndo (Redo is Shift+Ctrl+z)
CutCtrl+xCut
CopyCtrl+cCopy
PasteCtrl+vPaste
Paste IntoShift+Ctrl+vPaste Into
Fill with FG colorAlt+BackspaceFill with FG color
Fill with BG colorControl+BackspaceFill with BG color
Image/Colors
PHOTOSHOPSHORTCUTGIMP
LevelsCtrl+lLevels
Auto ContrastShift+Ctrl+Alt+lStretch Contrast (same?)
CurvesCtrl+mCurves
Color BalanceCtrl+bColor Balance
Hue/SaturationCtrl+uHue-Saturation
DesaturateShift+Ctrl+uDesaturate
InvertCtrl+iInvert
Default ColorsdDefault Colors
Switch ColorsxSwitch Colors
Layer
PHOTOSHOPSHORTCUTGIMP
New LayerShift+Ctrl+nNew Layer
Layer via CopyCtrl+jDuplicate Layer
Bring (layer) to FrontShift+Ctrl+]Layer to Top
Send (layer) to BackShift+Ctrl+[Layer to Bottom
Bring (layer) ForwardCtrl+]Raise Layer
Send (layer) BackwardCtrl+[Lower Layer
Select Top LayerShift+Alt+]Select Top Layer
Select Bottom LayerShift+Alt+[Select Bottom Layer
Select One Layer ForwardAlt+]Select Previous Layer
Select One Layer BackwardAlt+[Select Next Layer
Merge DownCtrl+eMerge Down
Merge VisibleShift+Ctrl+eMerge Visible
Preserve Transparency/Keep Transparency
Cycle Modes ForwardsShift+=Next Layer Mode
Cycle Modes BackwardsShift+-Previous Layer Mode
Select
PHOTOSHOPSHORTCUTGIMP
Select AllCtrl+aSelect All
DeselectCtrl+dSelect None
InverseShift+Ctrl+iInvert
FeatherCtrl+Alt+dFeather
View
PHOTOSHOPSHORTCUTGIMP
Zoom InCtrl+=Zoom In
Zoom OutCtrl+-Zoom Out
Fit on ScreenCtrl+0Zoom to Fit Window
Actual PixelsCtrl+Alt+0Zoom 1:1
Show/Hide ExtrasCtrl+hToggle Show Selection (close enough?)
Show/Hide GuidesCtrl+'Toggle Show Guides
Show/Hide GridCtrl+Alt+'Toggle Show Grid
Show/Hide RulersCtrl+rToggle Show Rulers
SnapCtrl+;Snap to Guides
Scroll View UpPage UpScroll Page Up
Scroll View DownPage DownScroll Page Down
Scroll View LeftCtrl+Page UpScroll Page Left
Scroll View RightCtrl+Page DownScroll Page Right
Window/Dialogs
PHOTOSHOPSHORTCUTGIMP
?F5Tools Dialog
Color TabF6Colors Dialog
Layers TabF7Layers Dialog
Info TabF8Image Information
Tools
PHOTOSHOPSHORTCUTGIMP
Rectangular Marquee ToolmRect Select Tool
Elliptical Marquee ToolShift+mEllipse Select Tool
*This is a toggle between 'Elliptical Marquee Tool' and 'Rectangular Marquee Tool' in Photoshop
Move ToolvMove Tool
Lasso ToollFree Select Tool
Magic Wand ToolwFuzzy Select Tool
Crop ToolcCrop & Resize Tool
Airbrush TooljAirbrush Tool
Paintbrush ToolbPaintbrush Tool
Clone Stamp ToolsClone Stamp Tool
Eraser TooleEraser Tool
Gradient ToolgBlend Tool
Paint Bucket ToolShift+gBucket Fill Tool
*This is a toggle between 'Paint Bucket Tool' and 'Gradient Tool' in Photoshop
Blur ToolrConvolve Tool
Dodge TooloDodgeBurn Tool
Type TooltText Tool
Pen ToolpBezier Select Tool
Eye Dropper TooliColor Picker Tool
Zoom ToolzMagnify Tool
Previous Brush,Previous Brush
Next Brush.Next Brush
First BrushShift+<First Brush
Last BrushShift+>Last Brush
Decrease Brush Size[Decrease Brush Size
Increase Brush Size]Increase Brush Size
Decrease Brush Hardness{Decrease Brush Hardness
Increase Brush Hardness}Increase Brush Hardness
Help
PHOTOSHOPSHORTCUTGIMP
HelpF1Help
Context HelpShift+F1Context Help
Misc.
PHOTOSHOPSHORTCUTGIMP
Last FilterCtrl+fRepeat Last Filter
?Shift+Ctrl+fReshow Last Filter
PreferencesCtrl+kPreferences
LiquifyShift+Ctrl+xIWarp (close enough?)
Toggle Quick MaskqToggle Quick Mask

mercoledì 1 aprile 2015

Fra inaccessibilità architettoniche, tecnologiche e mentali

Torno a parlare di accessibilità e di disabilità, condivido questa storia con voi, storia che ha avuto la meritata visibilità nelle cronache locali prima, nazionali ora.
I protagonisti sono i bambini delle scuole elementari di un piccolo paesino calabrese che decidono di rinunciare alla gita (la tanta attesa festa) per abbracciare Gabriele, un bimbo disabile, che sul pullman non ci può salire - nonostante la preside e le insegnanti lo avessero richiesto espressamente alla società di autoservizi – il pullman, indovinate un po’, non era provvisto della pedana per far salire la carrozzina di Gabriele.
Che dignità questi bambini, quanta speranza e fiducia ci danno le nuove generazioni.
“Se non parte Gabriele non parto neanche io”. “Neanche io….. neanche io……. Neanche io….”.
Immagino proprio l’abbraccio di quella piccola comunità di bambini a Gabriele e alla sua famiglia, che probabilmente di pesci in faccia ne avrà già presi tanti fra inaccessibilità architettoniche, tecnologiche e mentali.
Che grande lezione! Ma non manca l’autorevole commentatore che sfodera i suoi neologismi: benaltrismo, buonismo… che l’autorevole commentatore stia zitto.


http://www.chefuturo.it/2015/05/labuonascuola-di-quei-bimbi-che-hanno-detto-tutti-o-nessuno-e-rinunciato-alla-gita/

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